
Quando la Scuola Diventa un Muro: Il Rifiuto Silenzioso
Per molti ragazzi e ragazze a Catania, la scuola non è più un luogo di crescita, ma un campo di battaglia emotivo. Dietro un'improvvisa insofferenza, le frequenti assenze o persino un vero e proprio rifiuto scolastico (un disturbo d'ansia che porta all'opposizione o resistenza nel frequentare), si celano spesso paure profonde che vanno ben oltre la "svogliatezza".
Non si tratta di pigrizia, ma di un disagio che assume molteplici forme e, se non affrontato, può portare a una vera e propria crisi evolutiva.
🌪️ Le Tre Anime della Sofferenza Scolastica
Il disagio nel contesto scolastico si manifesta come un circolo vizioso alimentato da tre fattori psicologici centrali:
1. Il Peso Schiacciante dell'Ansia da Prestazione
Molti adolescenti, spinti dalle alte aspettative (proprie, dei genitori o degli insegnanti), sviluppano una forte ansia da prestazione. A Catania, come altrove, l'ossessione per il voto e il timore del fallimento trasformano ogni interrogazione in un esame.
Il Blocco: Questa ansia si manifesta con sintomi fisici reali (mal di testa, nausea, mal di pancia al mattino) e, a livello cognitivo, con il temuto blocco mentale durante le prove.
La Demoralizzazione: Non riuscire ad ottenere le prestazioni desiderate, nonostante l'impegno, erode l'autostima. Il ragazzo si convince di "non essere abbastanza" o "non essere capace", innescando una profonda demoralizzazione che lo spinge a evitare il confronto.
2. L'Erosione dell'Identità: La Bassa Autostima
Il fallimento percepito o l'incapacità di sentirsi all'altezza dei pari mina le basi dell'autostima. L'adolescenza è l'età della costruzione dell'identità: se questa costruzione avviene sotto il segno del "non valgo", l'ambiente scolastico (il principale luogo di valutazione) diventa insopportabile. La bassa autostima agisce come un filtro negativo, attraverso cui ogni piccolo errore viene amplificato, e ogni successo svalutato.
3. La Ferita Nascosta: Bullismo e Isolamento
Non possiamo ignorare il ruolo del bullismo (verbale, fisico o cyberbullismo) e del peer-disagio (difficoltà relazionali). Per il giovane che ne è vittima, la scuola non è più solo una minaccia per le prestazioni, ma un luogo di paura e umiliazione sociale.
La paura del giudizio dei coetanei, l'isolamento o l'essere costantemente presi di mira, crea una condizione di stress cronico. Il rifiuto di andare a scuola è, in questi casi, un disperato meccanismo di difesa per evitare la sofferenza.
💡 Il Ruolo della Psicologia a Catania: Rompere il Circolo Vizioso
Come professionista qui a Catania, il mio approccio si concentra sul rompere questo circolo vizioso, agendo su più livelli. Non basta spingere il ragazzo a "tornare in classe"; bisogna prima guarire la ferita che lo ha allontanato.
1. Ascolto e Riconoscimento del Disagio
Il primo passo è creare uno spazio sicuro, lontano dai giudizi, dove il ragazzo o la ragazza possa esprimere il proprio dolore. Riconoscere che il rifiuto è un sintomo di ansia patologica, non di insubordinazione, è fondamentale per genitori e scuola.
2. Psicoterapia e Potenziamento dell'Autoregolazione
Attraverso la psicoterapia mirata, lavoriamo per:
Gestire l'Ansia: Insegnare tecniche di regolazione emotiva per affrontare l'ansia da prestazione e il panico.
Ricostruire l'Autostima: Sostituire i pensieri auto-critici e svalutanti con una visione più realistica e positiva del Sé.
Risoluzione dei Problemi: Se il problema è il bullismo, si lavora sull'assertività e, in collaborazione con la famiglia e la scuola, sull'adozione di strategie concrete per affrontare la situazione.
3. L'Intervento Familiare e Scolastico
Il disagio è sistemico. È cruciale coinvolgere i genitori per ridurre la pressione performativa e rafforzare il sostegno emotivo. Con il consenso della famiglia, è utile collaborare con le figure chiave della scuola per creare un Piano di Rientro Progressivo (laddove sia presente un rifiuto conclamato), trasformando la scuola in un ambiente gradualmente ri-accessibile.
🫂 Non Aspettare: Chiedi Aiuto a Catania
Se noti che tuo figlio o tua figlia manifesta sintomi fisici al mattino, ha frequenti assenze non giustificate, crolla davanti al timore di una verifica o mostra un ritiro sociale, è il momento di agire.
Il disagio scolastico è curabile, ma richiede l'intervento di uno specialista. Iniziare un percorso psicologico non è un fallimento, ma l'atto d'amore più grande per garantire al tuo adolescente la possibilità di riscoprire la scuola come luogo di crescita, e non più come fonte di paura.
Se sei a Catania e cerchi un supporto specialistico per affrontare il rifiuto scolastico, l'ansia da prestazione o la bassa autostima del tuo adolescente, sono disponibile per un primo colloquio conoscitivo.
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Dott. Sandro Mangano
Psicologo

