Il mondo della scuola sta vivendo una trasformazione profonda, non solo nei programmi didattici, ma soprattutto nell’attenzione rivolta alla salute mentale dei suoi protagonisti: gli studenti. Come professionista che vive quotidianamente la realtà scolastica nel duplice ruolo di insegnante e psicologo scolastico, accolgo con estremo interesse il lancio di #AscoltaMI, il servizio di sostegno psicologico promosso dal Ministero dell'Istruzione e del Merito attraverso la piattaforma #UNICA.
Non si tratta solo di un nuovo "sportello", ma di un segnale di cambiamento culturale necessario. In questo articolo voglio analizzare perché questo strumento sia così prezioso, partendo proprio dalla mia esperienza sul campo.
La doppia prospettiva: dalla cattedra allo sportello d'ascolto
Lavorare nella scuola come docente mi permette di osservare dinamiche che, spesso, nel segreto di uno studio clinico emergono solo in modo filtrato. Dalla cattedra vedo gli sguardi bassi durante le interrogazioni, percepisco il peso del giudizio dei pari nei corridoi e noto quel sottile senso di inadeguatezza che colpisce molti ragazzi, specialmente nei momenti di passaggio.
Dall'altra parte, nel mio ruolo di psicologo scolastico, accolgo quegli stessi ragazzi quando il peso diventa troppo gravoso. Questa "doppia lente" mi ha insegnato che il disagio giovanile non è quasi mai un evento isolato, ma il risultato di una pressione sistemica: il passaggio dalle medie alle superiori, il primo biennio del liceo o dei tecnici, sono veri e propri "riti di passaggio" che oggi i ragazzi affrontano con meno bussole emotive rispetto al passato.
Perché il focus sulla "transizione"?
Il servizio #AscoltaMI si rivolge specificamente agli studenti dell’ultimo anno della Secondaria di primo grado e del primo biennio della Secondaria di secondo grado. Questa scelta non è casuale.
L'addio alla "Comfort Zone": In terza media, i ragazzi devono scegliere il proprio futuro. È la prima grande responsabilità che viene loro affidata, spesso accompagnata da un’ansia da prestazione che può bloccare il processo decisionale.
L'impatto con le Superiori: Il primo biennio delle superiori è, statisticamente, il periodo a più alto rischio di abbandono scolastico. Cambiano i ritmi, le richieste aumentano e l’identità personale subisce scossoni fortissimi.
In questo scenario, avere uno strumento come l’app di #UNICA, che permette di richiedere l’intervento di esperti psicologi in modalità telematica, è una mossa strategica fondamentale.
L'innovazione del digitale: Abbattere lo stigma
Uno dei maggiori ostacoli che incontro come psicologo scolastico è la resistenza iniziale. Molti ragazzi temono il giudizio dei compagni se vengono visti entrare nella "stanza dello psicologo" a scuola.
L’erogazione del servizio tramite app e in modalità telematica, come previsto da #AscoltaMI, offre diversi vantaggi:
- Accessibilità: Il giovane può richiedere aiuto direttamente dal proprio smartphone, uno strumento che percepisce come parte integrante del sé.
- Privacy: La modalità online garantisce una discrezione totale, riducendo quella sensazione di esposizione che spesso scoraggia la richiesta di supporto.
- Immediatezza: Risponde al bisogno di risposte veloci tipico della Generazione Z e Alpha.
Tuttavia, come dico sempre ai miei studenti e ai loro genitori, la tecnologia è il mezzo, ma è l'alleanza terapeutica a curare. Anche dietro uno schermo, la presenza di un esperto formato è ciò che trasforma una semplice "chiacchierata" in un intervento di sostegno efficace.
Cosa vedo oggi nelle classi: L'urgenza dell'ascolto
Nella mia esperienza di insegnante, ho notato come dopo il periodo pandemico la soglia di tolleranza alla frustrazione si sia abbassata. Vedo ragazzi brillantissimi che si sentono "falliti" per un brutto voto, o giovani che scelgono il silenzio come forma di difesa.
Il progetto #AscoltaMI si inserisce in questa urgenza. Non dobbiamo aspettare che il disagio diventi patologia (disturbi d'ansia conclamati, ritiro sociale, autolesionismo). Dobbiamo agire sulla prevenzione primaria.
Un ragazzo che impara a gestire l'ansia da verifica in prima superiore attraverso un colloquio con lo psicologo ministeriale, sarà un adulto più consapevole domani. È un investimento sulla salute pubblica, non solo scolastica.
Un consiglio per i genitori e per i colleghi docenti
L'attivazione di questo servizio su #UNICA è una grande opportunità, ma richiede la nostra collaborazione.
- Ai genitori dico: Non abbiate paura di proporre ai vostri figli di esplorare questa risorsa. Non è un segno di "debolezza" o di "incapacità genitoriale", ma un atto di amore e cura.
- Ai colleghi insegnanti dico: Usiamo questi strumenti come supporto alla nostra didattica. Un alunno sereno impara meglio. La nostra missione non è solo trasmettere nozioni, ma formare persone.
L'iniziativa del Ministero e del Ministro Valditara rappresenta un tassello cruciale per una scuola che vuole essere davvero inclusiva e attenta alla persona. Come Dott. Sandro Mangano, continuerò a monitorare l'evoluzione di questi strumenti e a supportare i miei studenti nel loro percorso di crescita, sia tra i banchi che nello spazio d'ascolto. Il benessere psicologico non è un lusso, è un diritto. E con #AscoltaMI, quel diritto è ora a portata di click.
Potete trovare tutti i dettagli tecnici e le modalità di accesso al servizio sul sito ufficiale del MIM a questo link: Supporto Psicologico #AscoltaMI.

